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Bulimia: cause, sintomi e rimedi

La bulimia è tra i disturbi del comportamento alimentari più famosi. Nota anche come Disturbo Alimentare Psicogeno vede alla sua base un comportamento tipico, cioè quello di abbuffarsi senza alcun limite. Salvo poi, dopo l’abbuffata, ricorrere a metodi drastici per non ingrassare. Lo fa inducendo il vomito dopo ogni pasto, assumendo lassativi e praticando un’attività fisica davvero troppo intensa.

Il bulimico tende a mangiare moltissimo cibo quando è solo e nessuno lo vede. Questo perché prova vergogna di questa sua incapacità di controllarsi, vergogna che si manifesta poi anche nella sua tendenza a vomitare subito dopo. In un soggetto bulimico quindi sono presenti entrambi i fattori.

C’è un terzo fattore non ancora preso in considerazione. Il bulimico ha una percezione del proprio aspetto distolta. Si vede grasso e vuole un corpo sempre più snello, così da poter rispecchiare quello che secondo il paziente è l’ideale di bellezza moderno.

E’ più appropriato parlare in questo caso di bulimia nervosa. In quanto il semplice termine bulimia non si riferisce in verità alla malattia, quanto piuttosto ad alcuni episodi di fame eccessiva che si possono manifestare, senza però essere seguiti da nessun altro sintomo.

Quando si parla di bulimia nervosa perciò ci si riferisce a un disturbo alimentare grave ed è a tutti gli effetti una condizione patologica. Pensiamo che un bulimico può arrivare ad assumere in una sola ora tra le 5.000 e le 20.000 calorie. Entra poi in un circolo vizioso dove cerca di rimediare alle abbuffate con un periodo di digiuno, il quale però è poi seguito da ulteriori abbuffate.

Cause della bulimia

La bulimia nervosa negli ultimi anni è in forte espansione, in particolar modo nei paesi occidentali. Sono soprattutto le donne a soffrirne e sembra che su 1000, tra 3 e 94 ne sono colpite. Colpisce soprattutto tra i 16 e i 40 anni anche se sembra che l’età più pericolosa si sia abbassata per la fascia di età che va dai 12 ai 25 anni.

Tra le cause più rilevanti sembra esserci quella genetica. Fino al 38% dei casi infatti, interessa donne che in famiglia vi sono già stati altri episodi di bulimia. Oppure anche altri fattori familiari come per esempio i problemi di obesità o di alcolismo, ancora abusi sessuali o episodi di violenza durante l’infanzia etc.

A seguire poi ci sono le cause sociali. Cioè il bisogno di sentirsi snelle, magari nel tentativo di inseguire una carriera come quella della ballerina o dell’indossatrice, oppure dell‘influencer. Alcune ragazze invece iniziano a soffrirne dopo aver seguito una dieta troppo restrittiva, come alcune che al giorno d’oggi prevedono anche periodi di digiuno protratto.

Infine ci sono le donne che soffrono di diabete di tipo 1 già in fase giovanile che cedono alla voglia di mangiare tanto per cercare di evitare l’iniezione di insulina e abbassare così il livello di zucchero nel sangue attraverso il vomito. Un comportamento che può portare la persona a soffrire di bulimia nervosa.

Sintomi della bulimia nervosa

A livello psicologico chi soffre di bulimia nervoso ha problemi a controllare ma anche a tollerare le emozioni, soffre di problemi di autostima e non riesce a gestire lo stress e nemmeno gli stati ansiosi. Non dimentichiamoci infatti che le abbuffate alla base spesso hanno proprio lo scopo di tenere ben lontani gli stati emotivi difficili da tollerare.

Se le abbuffate scatenano tutta una serie di sensi di colpa, dall’altra parte c’è invece il vomito indosso che da la falsa illusione di un controllo del proprio corpo e del proprio peso.

Ci sono poi una serie di sintomi della bulimia che interessano il lato fisico. All’inizio i sintomi non sembrano essere troppo preoccupanti, come per esempio la pelle secca, la gola infiammata e la stipsi. Dopo prosegue con una copiosa perdita di capelli, formazione di carie ed erosione dentale, ghiandole salivari che ingrossano, fino ad arrivare a sintomi complessi come svenimenti, dilatazione gastrica, condizione di disidratazione, gonfiore addominale, dolori, digestione lunga e debolezza dovuta dalla malnutrizione.

Le donne possono iniziare a soffrire di disfunzioni sessuali e ciclo mestruale alterato così come l’uomo può arrivare ad avere problemi di erezione.

Infine ci sono tutta una serie di conseguenze a livello cardiovascolare, renale, osseo e intestinale. Chi soffre di bulimia è più a rischio di scompenso cardiaco e di osteoporosi per esempio.

Claudia Lemmi

Classe '89, una passato di arte che inizia con un pennello e prosegue con una biro in mano. Oggi sono web writer specializzata nella creazione di contenuti sul benessere, la salute e l'alimentazione.

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