Come funziona la sindrome della domenica pomeriggio?

Molto spesso, nel fine settimana può arrivare la sindrome della domenica pomeriggio. Non si tratta di depressione ma la psicologia ci spiega come funziona. Ecco di cosa si tratta.

Ci sono giornate che possono incidere sul nostro umore. A molti, a tal proposito, capita che durante la domenica pomeriggio si venga assaliti da noia, tristezza e malinconia. Nonostante non ci sia nulla che non vada, qualcosa dentro di noi percepisce qualcosa che ci fa vivere gli ultimi momenti di relax non tranquilli.

Sindrome domenica pomeriggio
Fonte foto: Canva

Quando questi stati negativi ci colpiscono, sono tante le domande che ci si pone. Alcuni si chiedono se sia depressione. Molto spesso, però, tutto deriva dalla sindrome della domenica pomeriggio che ci porta sia tristezza che noia. Molti, quindi, si interrogano su questa sindrome e cercano di capire come evitarla.

In inglese, questa è chiamata come Sunday Blues e arriva proprio di domenica pomeriggio. Alle 16 circa, scatta in molti di noi uno stato d’animo completamente diverso. Tristezza e noia prendono rapidamente il sopravvento anche in maniera del tutto immotivata. Allora, cos’è la sindrome della domenica pomeriggio?

Cos’è la sindrome della domenica pomeriggio?

Partiamo con il dire che questa sindrome non è riconosciuta in qualche manuale specifico. Ma, come raccolto da Fanpage.it, la psicologa Alessia Romanazzi ha raccontato che molti svelano malinconia, nostalgia e anche ansia,. Per molti, è un momento simile a quando finisce qualcosa di bello. Pensiamo alla fine delle vacanze o di qualche feta.

Come ben sappiamo, la chiusura della domenica ci affaccia sull’inizio di una nuova settimana. In un certo senso, la libera sta per finire. Finisce quel momento dove, molte delle preoccupazioni quotidiani non ci sono. Per questo motivo è tutto più difficile e lo è anche riattaccare nuovamente tra lavoro e studio. Questo punto porta all’ansia del lunedì perché si pensa che ci sarà meno spazio per se stessi.

A tal proposito, la psicologa sempre nel corso dell’intervento ha detto di pensare all’ansia come due frecce che vanno in direzione opposta. Da un lato ci sono i bisogni e dall’altro i doveri. Ed è proprio così che ci si sente la domenica sera.

Come smaltire l’ansia e la tristezza della domenica?

La psicologa e la psicoterapeuta Alessia Romanazzi svela il fatto di far ragionare i propri pazienti su cosa provochi loro ansia. Chiede se davvero questi motivi siano validi per sentirsi in questo modo. Inoltre, indaga su cosa attende loro durante la settimana e se ci sono solo doveri da eseguire. Insomma, un’analisi a tutto tondo su cosa potrebbe avvenire nel breve periodo.

Per l’esperta, la pianificazione ha senso se non incide negativamente su di noi. Dobbiamo, dice, trovare un equilibrio tra dovere e piacere non prima l’uno e poi l’altro. Dobbiamo ascoltare la nostra mente così da rendere fluido questo rapporto tra piacere e dovere. Magari ci sono cose che vediamo lontane e invece non lo sono. Realismo e ascoltarci, questi sarebbero alla base di tutto.

Le informazioni dell’articolo hanno scopo divulgativo e informativo. Non devono prendere il posto di una diagnosi o di un piano terapeutico. In caso di problemi è sempre consigliabile rivolgersi ad uno specialista.

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