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Lockdown e Green Pass: proteste in Francia e Australia

C’è chi parla di un obbligo vaccinale mascherato dietro una green pass, che solo in parte sembra poter in verità mantenere in libertà le persone vaccinate, in quanto come sappiamo bene tutti ormai, il vaccino non impedisce di prendere il virus o di contagiare altre persone, ma riduce il rischio di andare incontro alle forme gravi della malattia. Di conseguenza una persona vaccinata resta ugualmente contagiosa e contagiabile.

Australia e le proteste contro il lockdown

Inutile dire che in Australia non hanno preso bene i nuovo lockdown per fronteggiare la pandemia da Covid19. Sono scese in piazza migliaia di persone per protestare contro questa nuova quarantena.

Il Paese che era rimasto praticamente salvo alla prima ondata, adesso sta vedendo casi della variante Delta in tutto il Paese. Nelle città di Sydney, Brisbane e Melbourne le manifestazioni ci sono state e anche violente sotto alcuni punti di vista, una reazione da una parte comprensibile e dall’altra no, pensando soprattutto al fatto che non è neanche stata obbligata una chiusura forzata.

A Sydney sono scese in piazza 15 mila persone e in molti si sono scontrati con la polizia, lanciando oggetti verso la polizia. La situazione non è migliore nemmeno a Parigi, dove invece ci sono stati scontri con le forze dell’ordine a causa della green pass.

Parigi e Green Pass

I manifestanti protestano contro l’obbligo di dover esibire il pass sanitario per entrare nei ristoranti, nei musei, nei cinema etc. Così come la manifestazione era per ribellarsi all’obbligo di vaccinarsi per gli operatori sanitari.

In Francia infatti dal 21 di Luglio è diventato obbligatorio esporlo per entrare nei cinema e nei musei. Questo anche per contrastare il crescente numero di contagi che negli ultimi giorni era arrivato a 21mila in sole 24 ore.

Green Pass obbligatorio perciò, oppure test anti-covid negativo, nei luoghi di cultura e di svago, la dove ci sono oltre 50 persone. Cosa accade ai clienti che non registrano la presenza con il libro di promemoria o il QR digitale? Secondo la legge è possibile arrivare a un anno di reclusione oltre che 15.000 euro di multa, questa è la sanzione prevista a chi mette in pericolo la vita altrui.

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Claudia Lemmi

Classe '89, una passato di arte che inizia con un pennello e prosegue con una biro in mano. Oggi sono web writer specializzata nella creazione di contenuti sul benessere, la salute e l'alimentazione.

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