Nati dopo il 2008, stop alla vendita delle sigarette: incredibile decisione

Stop alla vendita delle sigarette per coloro che sono nati dopo il 2008. È questa l’incredibile decisione che è stata presa dalle istituzioni contro l’uso del tabacco. La notizia sta facendo il giro del mondo.

Una nuova legge è entrata in vigore negli ultimi giorni e sta dividendo l’opinione pubblica tra chi è a favore e chi contro questa misura. La manovra, inoltre, non ha previsto solamente lo stop per il commercio di sigarette a coloro che sono nati dopo il 2008. Ma ha anche imposto la quasi eliminazione della nicotina da tutte le sigarette e taglia il numero di punti vendita al dettaglio autorizzati a vendere tabacco.

VENDITA SIGARETTE
fonte foto: Canva

Il fumo è da sempre considerato una delle cause di gravi malattie, mettendo in pericolo la vita delle persone. Proprio per questo motivo è stato deciso ad uno stop della vendita di sigarette. La decisione è arrivata pochi giorni fa e sta facendo discutere tra chi è pro e chi è contro. Mentre il disegno di legge è stato salutato da molti come un passo innovativo e coraggioso per frenare l’uso del tabacco, altri lo hanno criticato in tutte le sue disposizioni.

Il disegno di legge ha anche come obiettivo quello di limitare il numero di negozi autorizzati a vendere prodotti del tabacco da fumo nel paese. E anche ridurre la quantità di nicotina consentita in tali prodotti. Una decisione che è stata presa dal governo della Nuova Zelanda, il quale disegno di legge è stato approvato dal parlamento. Un divieto di vendita a tutte le persone che sono nate dopo il 2008. Andiamo a vedere i dettagli di questa manovra.

Vendita di sigarette: divieto a vita per i nati dopo il 2008

Nella giornata di martedì 13 dicembre 2022, il parlamento neozelandese ha approvato un disegno di legge che vieta la vendita di sigarette o i prodotti di tabacco a chiunque sia nato dopo il 2008. In pratica è una legge diretta alle persone che sono nati dal 1° gennaio 2009. È questo quanto si legge sul portale Ohga e in tutti i magazine internazionali di rilievo, come Reuters. Ha riferito Reuters il divieto rimarrà in vigore per tutta la vita di una persona.

A spiegare la decisione è stata la ministro della Sanità del governo della Nuova Zelanda, Ayesha Verrall, che ha introdotto il disegno di legge di emendamento per ambienti senza fumo e prodotti regolamentati. Ha affermato che la decisione è stata presa in ragione ai pericoli del fumo, sperando che si riduca in questo modo la dipendenza dal fumo. Si tratterebbe di un primo passo verso un futuro senza sigarette, ha riferito la BBC.

La ministro, inoltre, ha spiegato che migliaia di persone potranno vivere più a lungo e in maniera più sana rispetto a quelli che fumano. Oltre al fatto che è stato riferito che il sistema sanitario guadagnerà 5 miliardi di dollari neozelandesi senza dover curare le patologie che colpiscono i cittadini proprio a causa del fumo.

Stop vendita sigarette: gli altri divieti

Oltre al divieto di vendita delle sigarette alle persone che sono nate dopo il 2008, c’è altro. Il disegno di legge chiede anche di ridurre la quantità di nicotina consentita nei prodotti del tabacco da fumo. Ma anche quella di ridurre il numero di rivenditori che vendono prodotti che hanno all’interno il tabacco in Nuova Zelanda. Si tratta di una riduzione dei commercianti che va da seimila a seicento punti vendita.

Le leggi fanno parte della spinta del governo della Nuova Zelanda per rendere il paese libero dal fumo entro il 2025, come si legge sul portale Reuters. Inoltre, per l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, un’organizzazione intergovernativa di 38 paesi, la Nuova Zelanda ha già uno dei tassi di fumo più bassi tra gli adulti.

Fumo è la causa di 56 malattie

La decisione del governo e del parlamento neozelandese arriva dopo uno studio realizzato dai ricercatori dell’Oxford Population Health dell’Università di Pechino, coadiuvati dell’Accademia cinese delle scienze mediche. I risultati sono apparsi su The Lancet Public Health ed hanno messo tutti in allarme per quanto riguarda i rischi sul fumo che sono evidenti.

Nell’indagine è stato scoperto che il fumo porta 56 malattie diverse che potrebbero provocare la morte. In pratica, è la causa principale di morte. Nello specifico è stato rilevato che il tabacco delle sigarette provoca 14 malattie tumorali, 10 malattie cardiovascolari, 14 malattie respiratorie, 5 malattie digestive e poi 13 malattie di altra natura.

Gestione cookie