Le 5 cose che devi assolutamente sapere prima della visita dall’urologo

Le domanda per affrontare la visita dall’urologo sono davvero tantissime. Prima di procedere, bisogna sapere queste 5 cose davvero importanti.

Tra le tante visite mediche a cui possiamo sottoporci c’è quella dell’urologo. Come ogni visita specializzata, le domande che ci invadono sono davvero tantissime. Anche perché andare dall’urologo impone il mettere in campo una certa sfera intima. Una sfera che non tutti, probabilmente, vogliono portare alla luce.

Urologo
Fonte foto: Canva

Confrontarsi con un ambito così delicato non è facile per tutti. Per tale ragione, le domande sono davvero tante. Inoltre, ci si deve mettere anche nei panni del dottore o della dottoressa che ci sta visitando. Andiamo, dunque, a capire meglio su come prepararsi prima di andare a visita dall’urologo.

In cosa consiste la visita da un urologo?

La visita urologa è una visita che non risulta essere invasiva, né tantomeno dolorosa. Ci si occupa sui disturbi legati alle vie urinarie e agli organi genitali, sia maschili che femminili. L’obiettivo è quello di individuare le possibili patologie legate a questa parte del nostro corpo.

La visita non è uguale per tutti, viene proprio impostata in base al sesso del paziente e dei sintomi che presenta. Per le donne, la visita è molto simile a quella ginecologica e si può prevedere l’esplorazione del piano perineale in caso ci fosse un’incontinenza urinaria. Per gli uomini, si procede per via rettale tramite l’inserimento del dito medio coperto da un guanto di lattice. Qui si esegue la palpazione della prostata al fine di verificare il suo stato. Alla visita ci sono anche degli esami che possono dare un completo quadro clinico. Di solito, la visita dura massimo 20 minuti.

Cosa fare e cosa non fare prima di andare dall’urologo?

L’esecuzione della visita urologica non richiede nessuna preparazione. Come riportato dal portale Vice che ha intervistato un’urologa, si svela come bisogna lavarsi. Non c’è nessuna preparazione da effettuare, basta solo lavarsi. L’urologa, inoltre, ha raccontato che per molte persone non è affatto scontato.

Come si svolge la visita alla prostata?

La visita alla prostata si svolge con l’urologo che procede, quando c’è difficoltà nella minzione, ad un’esplorazione rettale. Questa si verifica tramite il dito medio coperto opportunamente da un quanto di lattice. Lo specialista verificherà lo stato della prostata e notare se ci sono degli eventuali noduli duri sulla superficie della ghiandola. Questo dato insieme al PSA, antigene prostatico specifico, permetterà all’urologo di stabilire il rischio oncologico.

In caso di dubbi del quadro clinico, l’urologo condurrà il paziente alle biopsie prostatiche transrettali o transperineali. Questo è l’unico esame che ci fornisce una risposta. Ancora più affidabile la risonanza magnetica multiparametrica. Questo esame è di secondo livello e viene consigliato non solo per dei dubbi ma anche per sorveglianza attiva.

Quali domanda fa un urologo?

In prima battuta, lo specialista cerca di conoscere la storia del paziente e il suo stile di vita. La classica anamnesi. Farà domande su alimentazione, eventuali vizi, consumo di alcol, attività fisica, patologie. Se assume farmaci e la sua vita sessuale.

Successivamente, effettuerà la visita per controllare lo stato della situazione. Dopo la visita, l’urologo potrà chiedere alcuni esami specifici. Questi vanno dal solito prelievo ed esami dell’urina fino ad arrivare al test di erezione farmaco-indotta Questa in casi opportunamente selezionati.

L’urologo cura anche le donne?

L’urologo è specializzato anche nella cura delle donne. Anche loro hanno un apparato urinario e quindi l’urologo può visitarle. Inoltre, l’uroginecologo ha il compito di curare le patologie come la prolassi e l’incontinenza urinaria.

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